
La parrocchia di Mollia
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Lungo la strada provinciale sorge, in una posizione privilegiata, la chiesa parrocchiale di Mollia, dedicata a San Giovanni Battista. Essa si affaccia sulla piazzetta centrale del paese, dove si trova anche la casa parrocchiale, e risulta esattamente dirimpetto al palazzo del comune, edificio storico che ora ospita anche gli uffici postali.
Come ricorda l’iscrizione posta appena sotto al tetto, la sua costruzione venne ultimata nel 1741, a seguito dei lavori di ampliamento e rimaneggiamento del precedente edificio seicentesco, reso necessario dopo la separazione della parrocchia da Campertogno.
Semplice e armoniosa, la facciata introduce a uno spazio interno sorprendentemente ricco, nel quale si riflette la profonda devozione della comunità molliese. In stile tardo barocco e rococò, elegante e raffinato, la decorazione interna esalta a sua volta la struttura semplice dell’edificio, caratterizzato da una unica unica navata, dalla quale si sviluppano tre cappelle laterali (due sul lato sinistro, una a destra) e una piccola sacrestia. Le sue linee architettoniche, apparentemente semplici, sono quindi spezzate da ricchi affreschi, opere lignee pregiate e marmi policromi.
In particolare, la volta centrale è sovrastata dalla maestrale opera di Carlo Borsetti da Boccioleto, una serie di affreschi tra i quali risalta, al centro, la Gloria di San Giovanni Battista, a cui è dedicata. Particolarmente apprezzati sono inoltre i lavori di Giovanni Antonio Orgiazzi, “il Vecchio”, autore di una lunga campagna pittorica che si sviluppa all’interno di tutta la chiesa. Molto pregevoli sono anche alcune opere come il coro ligneo, realizzato verso il 1735 da Giovanni Giacomo Guala Molino in perfetto stile rococò, le statue delle nicchie laterali dell’abside, nelle quali prendono posto le statue raffiguranti il santo titolare (a sinistra) e san Giuseppe con il Bambino Gesù (a destra), nonché l'altare maggiore, realizzato in marmi policromi e adorno di angeli tedofori candelieri d'argento.
Nella cappella dedicata alla Madonna del Rosario ritroviamo imponenti affreschi, sempre opera dell’Orgiazzi, del quale si apprezzano lo stile immediato e le cromie calde mentre, al centro, sta una splendida ancona lignea attribuita a Giuseppe Maria Martelli (1710-1720). La sacrestia è invece arricchita da una piccola “pinacoteca” di tele dipinte, alcune anche piuttosto antiche, oltre al grande armadio in legno di noce e un delizioso presepe ligneo realizzato e dipinto da padre e figlio Orgiazzi, da qui la necessità di soprannominare quest’ultimo "il Giovane". Esso si compone di una ventina di statuette di grande immediatezza espressiva, caratterizzate dall'attenzione verso i dettagli quotidiani, come abiti e utensili, e da uno stile sbozzato, che contribuiscono a conferigli un gusto popolaresco molto gradevole.
Via Crucis e Ossario
All'esterno, parallela alla provinciale ma sul lato opposto della chiesa, la splendida Via Crucis (1756-1773), realizzata da svariate maestranze locali e affrescata dal maestro di Cellio Lorenzo Peracino, insieme al figlio, Giovanni Battista (1764 -1774), rappresenta uno dei gioielli più preziosi della Valle. Un aneddoto interessante legato alla sua edificazione è quello relativo all'impiego della manodopera femminile per il trasporto della calce dalla cava del Mazzucco di Rassa fino al luogo in cui sarebbe poi sorto il monumento.
L'elegante porticato, coperto, come da tradizione, in beole, sorge sull'antica area cimiteriale che circondava la chiesa. Punto focale della struttura, l'Ossario, una cappella semplice a pianta quadrata porticata e affrescata da Orgiazzi "il Vecchio", ospita la Deposizione di Cristo, come opera principale, alla quale si aggiungono altri due grandi quadri laterali basati su temi biblici, un affresco posto sul catino della volta, alcuni medaglioni e, secondo la consuetudine di questo artista, numerose decorazioni floreali piuttosto vistose.
Tutto il comune di Mollia si caratterizza per la presenza di un ricco patrimonio artistico, disseminato tra i numerosi oratori e le svariate cappelle che si incontrano nelle sue frazioni, situate in posizione sopraelevata rispetto al centro.





